La storia dei motel dell’Agip

La collaborazione con l’ENI è nata con l’obiettivo di ricostruire la storia dei famosi motel dell’Agip, apparsi in italia nella prima metà degli anni Cinquanta, quando il Paese, appena uscito dalla Seconda Guerra mondiale, affrontava la difficile fase della ricostruzione e guardava con vigore ad un futuro di benessere e sviluppo. Ho così frequentato l’archivio storico dell’Eni che ha sede a Pomezia e nel quale è conservata una ingente quantità di documentazione che racconta i tanti aspetti e le vicende che hanno interessato uno dei gruppi industriali più grandi d’Italia.
Nati grazie ad un’idea e alla volontà di Enrico Mattei, i motel dell’Agip fecero parte del più generale piano di costruzione, ricostruzione e ammodernamento della rete di distribuzione e vendita del carburante promosso dall’Agip in quegli anni.
Anche se ispirati ad un’idea proveniente da oltre oceano, i motel dell’Agip furono pensati e costruiti per la realtà italiana. Essi affiancarono le aree di servizio che si andavano moltiplicando nel corso degli anni cinquanta e che aumentavano progressivamente le loro dimensioni e la loro dotazione di servizi e di strutture per andare incontro alla motorizzazione crescente ed offrire una risposta completa alle molteplici esigenze dell’automobilista nel corso del viaggio.
Costruiti secondo criteri funzionali ed economici, ma accoglienti e dotati di un’ampia gamma di servizi, i motel dell’Agip rappresentarono una novità nel panorama dell’accoglienza e un vero elemento di modernità per l’Italia di quegli anni.
La realizzazione dei motel interessò numerosissime ditte italiane e straniere e contribuì allo sviluppo del Made in Italy, ossia di quell’insieme di produzioni manifatturiere divenuto famoso nel mondo.
Nel complesso la rete dei Motel Agip arrivò a contare 50 strutture per un totale di 6.700 posti letto e rappresentò la prima vera rete moderna di accoglienza alberghiera italiana.
La ricerca mi ha dato l’opportunità di conoscere un periodo storico di grande fascino  e suggestione, ricco di sacrifici e di progetti, di idee innovative e di scoperte che hanno contribuito a cambiare la nostra vita, di slanci e di passioni culturali, di professionalità di altissimo livello in ogni campo, industriale, letterario, artistico, ingegneristico, architettonico. Un’Italia che rimane nella documentazione accuratamente e amorevolmente conservata dal personale dell’archivio storico dell’ENI e nei racconti degli ultimi testimoni di quell’epoca.
Un’esperienza professionale breve ma di grande interesse, che ricordo con piacere e soddisfazione.