Viterbo e la Tuscia

6-7 luglio 2012. Un soggiorno acquistato attraverso Groupon mi ha dato l’occasione di visitare alcuni dei luoghi più suggestivi della Tuscia. Prima tappa l’anfiteatro di Sutri dove conosco il Direttore del Museo Civico Amedeo Lia di La Spezia, persona colta e cordiale, con il quale commentare la reciproca emozione per lo splendido Mitreo e scambiare l’ammirazione per Villa Savorelli.  Per le visite nessun biglietto di ingresso, è stata sufficiente una firma su un quaderno. Poi la visita di Viterbo, città dei Papi e delle fontane, conosciuta ma non abbastanza. Un anziano custode ci accoglie con sapienza e una punta di tristezza nel Museo Civico (biglietto di ingresso 3,10 euro comprensivi di pieghevole), destinato ad essere chiuso per interventi di consolidamento. Ospitato nel chiostro e nel convento annessi alla Chiesa di S. Maria della Verità, racchiude alcune opere preziose (La Pietà e la Flagellazione di Sebastano del Piombo, un Acquamanile di bronzo del sec. XIII, la Sfinge di Pasquale Romano del 1268, le raccolte di clichè fotomeccanici, di “albarelli”, vasi di farmacia del Grande Ospedale degli infermi, dei disegni dei progetti della macchina di Santa Rosa,.. ..). E’ ancora un anziano custode a spiegarmi la particolarità della cripta della chiesa di Santa Maria Nuova, costruita su un tempio pagano e a farci visitare il Chiostro. La manifestazione “Caffeina”, che si svolge a luglio, è criticata per i disagi che causa ad una parte dei residenti. Si potrebbe pensare ad un’organizzazione in grado di conciliare le esigenze? Secondo me si. E poi Marta e Capodimonte , con un’atmosfera di altri tempi. Villa Lante, troppo poco visitata rispetto alla sua bellezza….ed infine l‘area archeologica di Ferento, chiusa e apparentemente abbandonata, in cui è possibile entrare da un buco che qualcuno ha fatto nella rete.
Alcune piacevoli scoperte: l’albergo Domus La Quercia, l’agriturismo “I giardini di Ararat”, l’azienda MA.DE.CO. che vende la patata blu Vitelotte e legumi di qualità, le susine nane a chilometro zero dell’azienda di Domenico Rosetto in località Mogliane, il panificio Guido Biscietti in località la Quercia a Viterbo, lo spaccio della Casa circondariale di Viterbo (segnalati dalla guida “Lazio, il turista curioso e goloso” realizzata dal Gambero Rosso con il contributo della Regione Lazio e dell’ATLazio).

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