Parchi urbani-Diario pubblico

Maggio 2016. Il Corso di giardinaggio organizzato dal Comune di Roma si conclude con una visita al Roseto comunale e con una carrellata su alcuni Parchi Urbani realizzati in Europa, tra i quali:il Parco André Citroën, realizzato dall’architetto Patrick Berger e dal paesaggista Gilles Clement su un’area di 35 ettari, di cui 14 un tempo occupati dagli stabilimenti dell’azienda automobilistica Citroën, è stato inaugurato nel 1992. Di ispirazione futurista e circondato da edifici ultra-moderni, il parco unisce elementi della tradizione francese, inglese e giapponese e si suddivide in tre diverse zone: Jardin Blanc, così chiamato per il colore della vegetazione; Jardin Noir, caratterizzato da una vegetazione rigogliosa e fitta e il grande parco centrale. Nella parte nord-est due grandi serre che ospitano piante esotiche e piante mediterranee.
Il Giardino della Biblioteca Nazionale F. Mitterand a Parigi, una foresta urbana in vista dalle pareti di vetro dell’edificio realizzato su progetto dell’architetto Dominique Perrault e inaugurato nel dicembre 1996.
Il Parco della Villette a Pargi, progettato dal famoso architetto svizzero Bernard Tschumi e inaugurato nel 1991. Il Parco, che sorge in una zona di 55 ettari in cui originariamente si trovava l’unico mattatoio della città, comprende ampi giardini a tema (35 ettari) abbelliti da opere e aree destinate ai bambini (come il Jardin de Bambou progettato da Alexandre Chemetoff).
Il Giardino Botanico di Barcellona, progettato dagli architetti Carlos Ferrater, Isabel Figueras e Josep Canosa e realizzato nel 1999, che si estende sul lato nord ovest del Montjuic coprendo una superficie di 14 ettari. E ancora il Jardim dedicato ad Amalia Rodrigues a Lisbona, il Parco Henri Matisse creato nel 1995 da Gilles Clément, arricchito da quattro radure con differenti tematiche, ma anche il Giardino di Villa Lante a Roma, progettato da Franco Zagari per l’Accademia di Finlandia.

       

Roma: i Musei Vaticani-Impressioni di viaggio

Maggio 2016. Una visita guidata e l’apertura serale è l’occasione per visitare i Musei Vaticani, visita che per noi romani dovrebbe essere usuale ma che spesso non lo è, forse perchè in effetti ci si deve recare in uno Stato estero… E così, dopo l’affaccio sulla terrazza che guarda verso San Pietro e dopo aver attraversato il Cortile detto della Pigna (per la presenza di una enorme pigna di bronzo, trovata presso le Terme di Agrippa), la nostra guida ci conduce nelle stanze del Museo gregoriano Egizio, fondato da Gregorio XVI nel 1839 e in cui trovano collocazione opere di grande suggestione tra le quali la statua di Antinoo, la cassa per mummia della regina Hetep-heret-es, la statua della regina Tuia, la statuetta del naoforo Psammeteksemb, oltre al “Libro dei morti”, agli amuleti e ai numerosi oggetti sacri che arredavano le tombe dei faraoni. Passando attraverso la Galleria degli Arazzi e quella delle Carte Geografiche (con le sorprendenti mappe delle regioni italiane dipinte lungo le pareti nel 1580) si arriva nelle stanze di Raffaello, con gli spettacolari affreschi realizzati dall’artista su commissione di Giulio II della Rovere nel 1508, giungendo poi nella Cappella Sistina. Nel mezzo la sorprendente raccolta del Museo di arte religiosa moderna voluto e inaugurato da Papa Paolo VI nel 1973, con le opere dei più grandi pittori dell’arte moderna e contemporanea. All’uscita la magnifica prospettiva della scala elicoidale di Giuseppe Momo.Sul piazzale di ingresso, per ricordarci di essere a Roma, camion bar e cumuli di rifiuti…

 

Bologna: studio e arte-Impressioni di viaggio

Aprile 2016. L’occasione del soggiorno a Bologna è la partecipazione al Master “Gestione e riutilizzo di beni e aziende confiscate alle mafie” organizzato presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università Alma Mater e diretto dalla Professoressa Stefania Pellegrini. E’ un Master per laureati, della durata di 1 anno, intitolato a Pio La Torre, sindacalista e parlamentare ucciso, con Rosario Di Salvo, il 30 aprile 1982 dalla mafia. Il tempo libero a disposizione è poco, ma sufficiente per visitare il Museo d’Arte Moderna, che ospita, oltre alla Collezione Permanente, le opere del Museo Morandi.
La sede è in una bellissima struttura di 9.500 mq, nell’edificio storico dove nel 1915 il Sindaco di Bologna Francesco Zanardi istituì un panificio comunale per approvvigionare i cittadini bolognesi e che, nel 1927, diventò sede dell’Ente Autonomo dei Consumi.
Il progetto di ristrutturazione fa parte di una grande opera di recupero di un’area della città un tempo destinata ad attività produttive nella zona chiamata ora Manifattura delle Arti.
Tra le opere della Collezione Permanente i Funerali di Togliatti di Renato Guttuso, Morire per Amore di Roberto Sebastian Matta, Il lungo maturare del sacro utero (E vi si spargevano…) di Gastone Novelli, le pubblicazioni sull’Autoapocalipse, casa-automobile progettata e realizzata con pezzi di vecchie auto da Sebastian Matta e Bruno Elisei contro il consumismo, Sono stata io. Diario di Daniela Comani.
Segnalazioni: Vecchia Scuola Bolognese, Via Galliera 11.

Roma: Pantheon, Santa Maria sopra Minerva e Chiesa del Gesù-Impressioni di viaggio

In un sabato pasquale torno ancora una volta, rinunciando alla partenza per la gita fuori porta e approfittando del clima primaverile, a fare la turista a Roma e a visitare il Pantheon, uno dei monumenti che più mi fanno dimenticare le tante situazioni di degrado in cui si trova la città di Roma. La Guida di Roma del Touring (la famosa “guida rossa”) racconta la storia di quello che “per la sua mole eccezionale, per il particolare carattere della sua planimetria, per il suo armonioso insieme e per la sapienza costruttiva con cui è stata voltata la cupola, può ritenersi il più importante e significativo monumento dell’architettura romana“. Nella piazza della Rotonda la fontana di Giacomo Della Porta (1578), con nel mezzo un obelisco egizio, trovato, come quello della Minerva, nell’Iseo Campense. A due passi la Chiesa di S. Maria sopra Minerva, con gli affreschi di Filippino Lippi e la statua del Redentore di Michelangelo, oltre a innumerevoli altre opere pittoriche e scultoree. Al centro di piazza della Minerva l’obelisco, rinvenuto anch’esso nel vicino Iseo Campense e per il quale Bernini ideò il basamento con l’elefante marmoreo. Percorrendo via delle Colonnelle si arriva alla Chiesa della Maddalena, rifatta nel XVII secolo su disegno di Carlo Fontana, con una splendida facciata rococò di Giuseppe Sardi (1735).
Entro per la prima volta nella Chiesa del Gesù (in stile barocco detto gesuitico), iniziata dal Vignola nel 1568, con una ricca facciata disegnata da Giacomo Della Porta. All’interno, tra le numerose opere d’arte, l’affresco del Baciccia “Trionfo nel nome del Gesù” e la sfarzosa Cappella di S. Ignazio di Loyola.

Vitorchiano: peonie cinesi e marmellate delle suore trappiste-Impressioni di viaggio

Il Centro Botanico Moutan a Vitorchiano vale una gita fuori porta. A pochi passi da Roma, appena fuori dal paese di Vitorchiano, una spettacolare raccolta di “Peonie cinesi da collezione” si estende su una superficie di 15 ettari, gestiti da un’azienda agricola che ne cura anche i servizi di accoglienza e la vendita di piante al pubblico. Nato nel 1990 ad opera di un ingegnere che cercava un’idea originale per il proprio giardino, nel 1996 assume la configurazione di raccolta di piante madri provenienti da tutti i terreni di origine delle peonie (Tibet, Shandong, Gansu, Sichuan, Yunnan). Nel periodo primaverile il Centro (a cui si accede con un biglietto di soli 3 euro !) si presenta come una vasta distesa di corolle fiorite dai colori accesi, in un contesto ambientale quasi paradisiaco…
Sulla strada della Stazione di Vitorchiano il Monastero dell’Ordine Trappista dove le suore vendono, attraverso una grata, prodotti agricoli, marmellate, miele e altri articoli, frutto del loro lavoro.

Torino: storia, tradizioni, eleganza, modernità-Impressioni di viaggio

26-28 febbraio 2016. Una città elegante, ricca di storia e di cultura, che conserva le proprie tradizioni offrendole con un’immagine rinnovata, frutto degli interventi di ammodernamento che in questi anni sono stati realizzati.
Il soggiorno inizia con una passeggiata nel Parco del Valentino, che assume la sua funzione di grande parco pubblico nella seconda metà dell’800, con i lavori realizzati su parziale ridisegno da parte dell’architetto francese Barillet-Deschamps. Continue reading

Ariccia: Palazzo Chigi-Impressioni di viaggio

3 gennaio 2016. In una bella giornata di inizio anno motivi non lieti (la visita ad un amico malato ricoverato in una struttura di Genzano) mi offrono l’occasione per arrivare fino ad Ariccia, a pochi passi da Roma, anche se non facilmente raggiungibile per via del traffico che soffoca le via di accesso alla zona dei Castelli Romani. Il paese ospita lo splendido Palazzo Chigi, un tempo dimora estiva della famiglia e ora trasformato in museo comunale. Il complesso architettonico è frutto dell’intervento di ampliamento e di ristrutturazione operato da Carlo Fontana tra il 1664 e il 1672, probabilmente su un’idea di Bernini, sull’edificio appartenuto nel Cinquecento alla famiglia Savelli. Di fronte al Palazzo la bellissima Piazza di Corte progettata da Giovan Lorenzo Bernini, così come l’antistante Chiesa di Santa Maria Assunta, la cui cupola ricorda la struttura del Pantheon a Roma.

Genova, autunno 2015-Impressioni di viaggio

27-30 novembre 2015. Superando le difficoltà del viaggio (Genova è collegata poco e male con il treno) raggiungo ancora una volta Genova dove, a Palazzo Ducale, due belle mostre mi danno lo spunto per visitarla ancora una volta: “Dagli Impressionisti a Picasso”, con più di cinquanta opere prestate dal Detroit Insitute of Arts e “Brassaï, pour l’amour de Paris”, con le splendide fotografie in bianco e nero di Gyulus Halasz, fotografo e cineasta nato in Transilvania e arrivato nel 1924 a Parigi. Una gita sulla Riviera di Ponente mi porta a Borgio Verezzi,  affacciato sul Golfo di Pietra Ligure e poi a Savona, con un piccolo ma ben tenuto centro storico, affacciata sul mare attraverso il massiccio Complesso Monumentale del Priamar (pietra sul mare o pietra friabile), oggi restaurato e accessibile al pubblico, sede del Museo Civico e Archeologico e della Città. A pochi chilometri da Savona, nel paesino di Altare, a Villa Rosa, un affascinante villino stile liberty, trova sede il Museo dell’Arte Vetraria Altarese. Un’appassionata e competente volontaria del Comune ci racconta le origini della lavorazione del vetro e ci illustra le magnifiche opere raccolte dopo il fallimento della SAV (Società Artistico Vetraria) che continuò la produzione, iniziata nel Medioevo, di vetri d’uso “d’ogni sorta e maniera”, di vetri per la farmacia e gli ospedali, di articoli di valore artistico, cui si aggiunsero, nel Novecento, vetri per la chimica resistenti agli sbalzi termici.

 

Viterbo a settembre-Impressioni di viaggio

16 settembre 2015. Attraversando il suggestivo paesaggio dei Monti Cimini ritorno volentieri a Viterbo per una visita in una bella giornata di settembre. A piedi, passando davanti alla Fontana Grande, la più antica di Viterbo, arrivo a Piazza del Plebiscito sul quale si affacciano i bei palazzi del Podestà, del Capitano del Popolo e il Palazzo dei Priori,ora sede del Comune. Dal giardino interno, dove trova posto una bella fontana del 1600, si gode la vista sulla valle Faul mentre al primo piano si possono ammirare le Sale della Madonna, la Sala Regia, la Sala del Consiglio e la Sala dei Paesaggi, oltre alla Pinacoteca e alle sale in cui sono custoditi i dipinti “Sposalizio della Vergine” e “Sacrificio di Polissena”. Prima di arrivare in Piazza San Lorenzo incontro la fontana di Piazza della Morte, con la caratteristica forma a fuso, la Loggia di San Tommaso, e la Casa di Valentino della Pagnotta. Una visita guidata mi permette di entrare nella Cattedrale con la facciata in stile romanico (nella seconda metà del XIII secolo divenne sede del papato) e un bellissimo pavimento in marmo policromo. Rivolgendomi al Museo del Colle del Duomo visito l’abside barocca e la sacrestia (rivestita di una preziosa suppellettile lignea commissionata nel settecento dal cardinal Muzio Gallo), e il contiguo Palazzo dei Papi, eretto quando Papa Alessandro IV trasferì la sede della Curia pontificia nel 1257 a Viterbo. A Piazza delle Erbe si trova la Fontana Grande, del Seicento e a piazza della Rocca di Albornz la fontana realizzata su disegno del Vignola.  Sulla piazza si affaccia il Museo Nazionale Etrusco (o Museo Nazionale archeologico), che visito praticamente da sola. Poco o meglio pochissimo valorizzato, scarse le indicazioni, poche le informazioni, un costo irrisorio del biglietto (4 euro), il Museo custodisce alcune delle più prestigiose testimonianze delle realtà dell’Etruria merdionale interna, i risultati degli scavi degli abitati etruschi, la ricostruzione del teatro di Ferento con le stutue delle Muse, la tomba della biga etrusca ritrovata a Ischia di Castro.
Segnalazioni (luoghi da visitare/indirizzi da frequentare): il Frantoio”Il Paradosso” di Mario Matteucci, via del Paradosso 1-3 (per la storia della famiglia dal 1856 e della lavorazione delle olive); il Gran Caffè Schenardi, Corso d’Italia 11 (per l’arredo risalente ai primi dell’Ottocento); il Complesso monumentale Santa Maria in Gradi, dove ha sede l’università della Tuscia.